Rub Al Khali – Empty Quarter

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UNO DEI PIU’ GRANDI DESERTI DI SABBIA AL MONDO

Rub Al Khali,(o Quarto Vuoto) uno dei deserti di sabbia più grandi al mondo, brulica di fauna selvatica: dai rettili, a diverse varietà di rapaci fino a piccoli mammiferi. Al Buraimi, la regione di A’ Sunaynah, è nota per le sue grandi dune.

TERRENO

Il deserto è lungo 1.000 chilometri (620 miglia) e largo 500 chilometri (310 miglia). Il suo dislivello varia da 800 metri nel sud-ovest, al livello del mare intorno a nord-est. Il terreno è coperto da dune di sabbia con altezze fino a 250 metri, intervallate da ghiaia e pianure di gesso. La sabbia è di un colore rosso-arancio a causa della presenza di feldspato.
In alcune aree ci sono anche saline salmastre, come l’area di Umm al Samim sul confine orientale del deserto. Ali Al-Naimi racconta che le dune di sabbia non vanno alla deriva e continua affermando: “la sabbia vola via dalla superficie, ovviamente, ma la forma essenziale delle dune rimane intatta, probabilmente a causa dell’umidità che fuoriesce nella base delle dune dai sabkha circostanti”.

Lungo il deserto ci sono diversi rilievi di carbonato di calcio, gesso, marna o argilla, materiali che un tempo erano all’interno di laghi poco profondi. Questi laghi esistevano in periodi che vanno dai 6.000 ai 5.000 anni fa e dai 3.000 ai 2.000 anni fa. Si ritiene che i laghi si siano formati a seguito di grandi piogge della durata di pochi anni, dall’intensità simile alle piogge del periodo del Khareef odierno. Tuttavia, i laghi nella zona di Mundafen nel sud-ovest del Rub al Khali mostrano prove di una durata più lunga, fino a 800 anni, a causa del maggiore deflusso dalla scarpata Tuwaiq.Le prove suggeriscono che i laghi ospitavano una varietà di flora e fauna. I resti fossili indicano la presenza di diverse specie animali, come ippopotami, bufalo d’acqua e bovini dalle lunghe corna. I laghi contenevano anche piccole lumache, crostacei quali ostracodi e, quando le condizioni erano adatte, vongole d’acqua dolce. I depositi di carbonato di calcio e fitoliti opali indicano la presenza di piante e alghe. Vi sono anche prove di attività umane risalenti a 3.000 o 2.000 anni fa, inclusi strumenti a pietra focaia scheggiata, ma non sono stati trovati resti umani reali. CLIMALa regione è classificata come “iper-arida”, con precipitazioni annue generalmente inferiori a 35 millimetri (1,4 pollici) e umidità relativa media giornaliera di circa il 52% a gennaio e del 15% a giugno-luglio. Le temperature massime giornaliere sono in media 47° C in luglio e agosto, raggiungendo picchi di 51° C. La media minima giornaliera è di 12° C a gennaio e febbraio, sebbene siano state registrate alcune gelate. Le escursioni termiche giornaliere sono considerevoli.

 

BIODIVERSITA’

La fauna comprende aracnidi (ad esempio scorpioni) e roditori, mentre le piante vivono in tutto il Quarto Vuoto. Come eco-regione, il Rub al Khali rientra nel deserto arabo e negli arbusti xerici Saharo-Arabi orientali. I ghepardi asiatici, un tempo diffusi in Arabia Saudita, sono estinti a livello regionale dal deserto.